I preziosi

L’oro è un metallo prezioso e come tale ha qualità intrinseche eccezionali, rare. L’unicità dei metalli preziosi   chiamati anche nobili (perché non si congiungono con altri elementi), consiste nel fatto che in condizioni normali non reagiscono e non si legano chimicamente ad altri elementi, in particolar modo con l’ossigeno, per questo non sono soggetti all’ossidazione e mantengono inalterato il loro valore nei secoli. Questa caratteristica li rende nel contempo indispensabili per l’impiego industriale e ricercati per la lavorazione di eleganti gioielli.

 

Bellezza e rarità sono poi gli attributi culminanti del loro grande valore. Tutto ciò è il segreto di quel fascino inebriante che i metalli preziosi hanno da sempre esercitato sugli uomini di ogni epoca e cultura. L’oro per antonomasia, grazie alla sua rarità riscuote a ragione, fiducia e stima universale. Conosciuto fin dalla preistoria, il suo utilizzo è perfino antecedente a quello del rame, menzionato nei geroglifici egizi a partire dalla I Dinastia, (nel 3.000 a.C.) e nel cuneiforme tipico dell’Assiria, fin dall’antichità è stato considerato il più importante e sicuro metodo di pagamento.

Amato e ricercato al punto da venire usato come rappresentazione del compimento, della perfezione. Raro, prezioso, stabile nel tempo grazie alla sua inerzia chimica e fisica, può essere fuso e riconiato senza nulla perdere in termini di qualità. Così la storia propone e ripropone storie di crisi finanziarie e di salvezza che hanno come protagonista l’oro.